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   dal 16 al 19 maggio,     Trasparenza per Roma partecipa al più grande evento di formazione gratuita , dedicato alla policy della trasparenza, alle best practices per il governo , alla semplificazione amministrativa,all'e-government. Vi diremo alla fine ...

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ALDE ( alleanza liberal democratici parlamento europeo) e l'europarlamentare N. rinaldi , insieme a TRASPARENZA PER ROMA, stanno per depositare una richiesta di accertamento e di controllo e di verifica degli appalti di manutenzione  delle strade

Tuesday, 6 December 2011 Commenti

Testaccio & Co.

Image - Testaccio & Co.

C'era una volta il quartiere di Testaccio, con le sue storie, i suoi mercati, la vecchia macellazione. oggi nasce Testaccio & co. Sull'area dell'ex campetto di calcio e dello storico stadio della

Thursday, 12 April 2012 Commenti

Acea Addio

Image - Acea Addio

E'confermato Roma capitale vende il 21% delle quote di acea spa. Passando dal 51% al 30%. Inizia così  la privatizzazione dell'acqua a Roma. Con la scusa di nuovi investimenti, di nuove sinergie che porteranno pr

Monday, 23 April 2012 Commenti

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   dal 16 al 19 maggio,     Trasparenza per Roma partecipa al più grande evento di formazione gratuita , dedicato alla policy della trasparenza, alle best practices per il governo , alla semplificazione amministrativa,all'e-government. Vi diremo alla fine

Tuesday, 15 May 2012 Commenti

Case ISMA, ATER .....

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Dopo i recenti articoli di cronaca su repubblica , TPR Vuole i nomi  DEGLI INQUILINI Prvilegiati di questi istituti pubblici destinati all'assistenza sociale e agli orfani e agli anziani !!!Trasparenza Pe

Tuesday, 8 March 2011 Commenti

Acea Addio

svendita_acea_varanini_emiliano

E'confermato Roma capitale vende il 21% delle quote di acea spa. Passando dal 51% al 30%.

Inizia così  la privatizzazione dell'acqua a Roma.

Con la scusa di nuovi investimenti, di nuove sinergie che porteranno presunte nuove risorse nella capitale, è in attesa di essere approvata da una maggioranza risicatissima del consiglio comunale, la delibera 32, che porta nocumento all'interesse dei cittadini romani affidando ad una governance privata  un servizio pubblico locale. Strano ma vero , il recente referendum ha visto il no dei romani alla privatizzazione di oltre 1.200.000, mentre l'attuale consiglio comunale che è stato eletto con il premio di maggioranza sulla base delle preferenze ottenute dal sindaco al ballottaggio tenutosi il 28 aprile 2008, conta su nemmeno 783.225 voti su 1.459.697, ovvero un risicatissimo 53,656 % del totale dei voti validi.

E' la democrazia dicono, strano perchè giustamente,subito dopo l'elezione Alemanno dichiarò di voler essere il sindaco di tutti i romani, senza pregiudizi e divisioni. Invece di divisioni la delibera 32 , che comprende la svendita di altre quote di proprietà di roma capitale di aziende di servizio pubblico, ne crea e ne creerà.

Alemanno mischia le carte sulla trasparenza dell'operazione, e dice svelando l'intenzione del Campidoglio di avviare la privatizzazione di acea : "Nel bilancio 2012 abbiamo previsto la vendita del 21% delle nostre quote di Acea. Per il 30% la quota pubblica resterà strategica: vogliamo aprire in parte all'azionariato diffuso e a una pluralità di soggetti". Ma per l' Associazione Piccoli Azionisti della multiutility capitolina  la vendita del 21% di Acea da parte del Comune di Roma, agli attuali prezzi, "sarebbe una follia" e quindi "bisogna impedire agli 'speculatori' di impadronirsi della società sborsando pochi spiccioli". l'associazione rivolge un "appello alla compattezza delle componenti sane ..e avviare il risanamento della azienda senza svendite" in particolare, i piccoli azionisti, in vista dell'assemblea degli azionisti del 4-7 maggio prossimi, chiedono una sostituzione degli attuali vertici della società per "ripercorrere la strada di una oculata gestione industriale, ovvero insediando una sorta di 'amministrazione straordinaria' della società stessa". Nel frattempo come per incanto dal 2009 ad oggi  Il titolo è crollato a 4,60 euro e la capitalizzazione di Borsa è "in picchiata" e "al di sotto del capitale sociale". Trasparenza per Roma osserva  che il progetto di vendita da parte della Giunta del patrimonio aziendale  di Acea, è opaco  in  la delibera 32 riguardante la holding unica e la vendita del 21% delle azioni punta a licenziare la vendita di un pacchetto di quote , rilevante,  senza alcun riferimento a meccanismi di evidenza pubblica della dismissione, a criteri di cessione ne tanto meno sui valori di vendita ( basandosi solo sul valore di borsa- record negativo guarda caso- sarebbe assurdo visto il prospetto di ricavi che ne deriverebbe in base al nuovo accordo con l'eni che sostituirà gdf suez e il futuro accordo con ital gas e snam) , oltre a prevedere l'autorizzazione di patti parasociali da stipulare mediante modifiche statutarie che devono invece essere approvate con delibera dell'assemblea capitolina e non possono infatti ricevere preventive deleghe in bianco. l'avv. e.Varanini per TPr : " Sarà necessario un esposto alla consob e alla autority dell'energia" e l'impugnativa della delibera avanti il t.a.r."

l'opposizione all'assemblea capitolina preannuncia " in  merito poi al progetto di holding unica questo risulta non conforme alla normativa sui servizi pubblici locali (nota di redazione Cfr. gli artt. 114 e ss. del  dlgs 267/2000) , inoltre secondo la delibera 32 in attesa di approvazione, il controllo analogo verrebbe usurpato al Comune per divenire di competenza della holding passando da diretto ad indiretto e limitando cosi' il controllo pubblico e di garanzia sulle aziende".

Intervenire subito a tutela dell'acqua è un dovere di tutti i romani. Occorre trasparenza per una corretta gestione delle governace delle società con all'oggetto un servizio pubblico di rilevante interesse economico e sociale.

art 114 dlgs 267 ". Nell'ambito della legge, l'ordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinati dal proprio statuto e dai regolamenti, quelli delle istituzioni sono disciplinati dallo statuto e dai regolamenti dell'ente locale da cui dipendono.

"L'ente locale conferisce il capitale di dotatone, determina le finalita' e gli indirizzi; approva gli atti fondamentali; esercita la vigilanza; verifica i risultati della gestione; provvede alla copertura degli eventuali costi sociali".

 redazione  TPR

Testaccio & Co.

Mercato-Testaccio-1-600x450C'era una volta il quartiere di Testaccio, con le sue storie, i suoi mercati, la vecchia macellazione. oggi nasce Testaccio & co.

Sull'area dell'ex campetto di calcio e dello storico stadio della Roma del primo scudetto, il Comune di Roma  inaugurerà il prossimo mercoledi' 30 maggio la mega struttura, nuova sede del mercato Testaccio, ovvero il nuovo "Centro Polifunzionale",  situato tra le vie Volta, Galvani, Franklin e Ghiberti.  "Il nuovo Mercato Testaccio si ispira all'immagine dei mercati all'aperto nelle piazze di Roma- dice la nota del Campidoglio - sara' una struttura semplice e allo stesso tempo tecnologica, aperta su tutti e quattro i lati, coperta e protetta dal sole e dall'acqua, dove la luce e l'aria filtrano negli spazi interni attraverso pennellature traforate. Il mercato rispetta la normativa sul risparmio energetico: ha un sistema di ventilazione naturale e pannelli fotovoltaici posti sulla copertura. Su una superficie complessiva di 5000 mq ci sara' posto per 103 operatori. 2.550 sono i mq dedicati a percorsi pedonali e spazi pubblici. Ampio lo spazio per i parcheggi: oltre 250 i posti auto a disposizione per gli utenti.

In realtà la struttura faraonica e avveniristica si presenta come una immensa cattedrale nel deserto. Lo spazio urbano attorno risulta stravolto. Fortissimo il contrasto tra le palazzine popolari e  il blocco del nuovo mercato bianco panna. Una struttura immensa, sopradimensionata, con un forte impatto visivo, dovuto alla scelta dei materiali : plexigas, tufi , vetro, acciai e metalli, come se fossimo alla periferia di Eindhoven. Ma siamo a testaccio . si vedrà come finirà.  Per ora il salto di un giunto in una fognatura ha rinviato l'ingresso di alcuni commercianti. 

Costi

Ma quanto costa ? il  nuovo mercato è costato oltre 20 milioni secondo il progetto iniziale. Redditività ? La pagano i nuovi fruitori. Come ? Aumentando smisuratamente i canoni di affitto. I futuri commercianti dovranno strozzarsi e pagare 4500 euro a banco per meno di 20 mq, mentre prima nella piazza testaccio ne pagavano 2000. E' l'idea del pil che cresce no ?Nel frattempo cittadini ed esercenti si preparano a subire i grandi stravolgimenti nel "loro" quartiere : cambia la storica piazza testaccio ( prossimo pup e centro commerciale ) e vengono spazzati via il" farmer's bio market" (http://www.mondobio.net/la-spesa-bio-a-roma-il-farmers-market-di-testaccio.htmle la "città dell'atra economia"  dall'area dell'ex Mattatotio, due emblemi del vivere sano con stile alternativo.

Per questi , il dialogo tanto  pubblicizzato dal Comune di Roma per gli inteventi sul territorio, si  è ridotto ad una  trattativa con i commercianti di piazza testaccio ( storico mercato rionale ). Loro devono andare via per far posto ad un nuovo spazio ( pup - centro commerciale?) ma il Comune di Roma  caccierà gli operatori e i produttori di prodotti dell' agricoltura biologica dei prodoti della regione lazio, dall'area ex mattatoio a causa delle richieste dei fruttaroli e dei verdurai ordinari del mercato rionale del Testaccio i quali si sono rifiutati di spostarsi se il mercato biologico non sparirà da testaccio. Solo così i  commercianti  e verdurai della piazza testaccio andranno nella nuova area pagando il folle canone .

E dato che siamo in vista di rivoluzioni culturali il Comune ha anche deciso che sparirà l'area della città delll'altra economia sempre dall'ex mattatoio. Lì i cittadini godevano di  un enorme spazio , utilizzato la domenica da famiglie e bambini, a ridosso del fiume. Uno spazio elegante con strutture ad alto impatto ambientale ( semplice linee di ghisa con il vuoto in mezzo)  create negli anni 30. Ora vedremo cosa verrà. 

Nei giorni scorsi presso Il dipartimento di Autopromozione sociale in via Pasteur 11, nella sede del Dipartimento ai Lavori pubblici, si sono aperte  le buste che dovrebbero assegnare a un «Consorzio» la gestione degli spazi .

I  cittadini e gli operatori e i sostenitori della «Città dell’Altraeconomia», che in quegli stessi spazi hanno creato  un mercato alternativo (compresi bar e ristoranti) per consumare diversamente  sono stati  ignorati : il 5 giugno, infatti, dovranno lasciare le strutture per far posto ai nuovi «inquilini», più graditi, secondo loro, all’amministrazione di centrodestra.  Si parla   di uno spazio "vetrina" per imprese. 

 IL mercato della città dell'atra economia era frutto di progetti iniziati negli anni '90 dalle amministrazioni di centro sinistra ,  ma mai convintamente sostenuti perchè mai  idealizzati a livello di un progetto globale per tutta la città.   Roma non è Berlino.

E così  a  discapito dei cittadini il mercato bio va via dal rione e l città dell'altra economia sparisce. La domanda da porsi è  cosa sono le città ?  a chi giovano ? chi  ha messo le mani su testaccio  ?   

La crisi avrebbe dovuto suggerire al Comune di roma altri stili altre filosofie: inquinare meno - consumare meglio- Invece siamo alla  mera  filosofia del sangue ,mattone,  commercio e  impresa. Addio  spazi  per permettere  incontri, scambiare idee, consumare cibo sano, pensare "diversamente" l'economia. Adesso il comune si "modernizza" proponendo  stili di vita , spazi ed idee  che la crisi aveva da tempo consegnato ai musei.

Quanto durerà ? Secondo noi Fintanto che i commercianti ce la farano a pagare comprando merce sempre piu "economica " e di qualità bassa, e vendendola a prezzi sempre piu alti. Così è se vi pare: in fondo la crisi è servita al mercato di testaccio. Ah pardon, da oggi lo chiameremo Testaccio  & co.

 TPR

Tintoretto the great

Jacopo_Robusti_Tintoretto_TIR016 

‘Il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura’ così Giorgio Vasari ritrasse Jacopo Robusti (o Canal) detto il Tintoretto (1519- 1594). Artista rivoluzionario, è tra i principali interpreti della pittura italiana del Cinquecento a non aver avuto in Italia una mostra monografica significativa. Se si esclude quella tematica dedicata ai Ritratti tenutasi a Venezia nel 1994, l’ultima mostra sul maestro veneto risale al 1937, anche per l’obiettiva impossibilità di spostare i grandi teleri veneziani.

La mostra delle Scuderie del Quirinale si prefigge, quindi, di illustrare compiutamente la sua opera presentando i tre principali generi della pittura del grande maestro veneto: il tema religioso, il tema mitologico e il ritratto. Una sezione specialmente curata da Vittorio Sgarbi, arricchisce la mostra con le opere degli artisti che intorno a Tintoretto si muovevano: da Tiziano a Bonifacio Veronese, a Giovanni Demio, a Lambert Sustris, al Parmigianino, a El Greco, allo Schiavone e Paolo Veronese.
Un’esposizione sorprendente, dunque, che si apre e si conclude presentando i due più famosi autoritratti: quello giovanile, lieve e spavaldo, del Victoria & Albert Museum di Londra e quello senile, grave e magnetico, del Louvre di Parigi. Nel mezzo, tutta una vita, e un’arte, tumultuosa e appassionata.

In mostra, inoltre, anche gli straordinari teleri, dallo spettacolare Miracolo dello schiavo, dipinto nel 1548 per la Scuola Grande di San Marco al Trafugamento del corpo di San Marco, oggi entrambi conservati alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che lo imposero prepotentemente nello scenario artistico veneziano per quasi mezzo secolo, fino alla dolente Deposizione nel sepolcro (1594) del Monastero di San Giorgio Maggiore, forse l’ultima opera in cui è possibile riconoscere la mano del maestro. E ancora molte opere celebrate e famose: da quella che viene considerata una delle sue prime riconosciute, Gesù tra i dottori (1542), concessa dal Museo diocesano del Duomo di Milano, a celebri capolavori come la Madonna dei Tesorieri e la Creazione degli animali, ambedue dalle Gallerie dell’Accademia, la Santa Maria Egiziaca e la Santa Maria Maddalena della Scuola Grande di San Rocco, oltre un inedito e strepitoso confronto tra l’Ultima Cena della veneziana chiesa di San Trovaso con quella, di cinque anni più tarda, della chiesa di San Polo restaurata proprio in occasione della mostra delle Scuderie. Accanto ai grandi teleri di impatto drammatico e dalla stesura fulminea e densa di tensione, si presentano al visitatore le opere di soggetto storico o mitologico, come, ad esempio, due dei 14 ottagoni, raffiguranti Apollo e Dafne e Deucalione e Pirra, ora nella Galleria Estense di Modena, realizzati nel 1541 per il soffitto di Casa Pisani o la splendida Susanna fra i vecchioni dal Kunsthistorisches di Vienna.

Ad accompagnare i visitatori, passo dopo passo e sala dopo sala, ci sono infine le parole di Melania G. Mazzucco, la scrittrice che ha dedicato a Tintoretto e allo studio del suo ambiente numerosi romanzi e pagine indimenticabili. Infine il catalogo, edito da Skira, raccoglie gli interventi inediti dei maggiori studiosi internazionali sul percorso e sull’ambiente artistico di Jacopo Tintoretto. Quel ‘praticon di man’ come ebbe a definirlo una volta per sempre il critico d’arte suo conterraneo Boschin ‘ma senza per nulla intendere diminuirlo’, come sottolineava a sua volta il grande Longhi che lo descriveva come ‘di natura geniale, grande inventore di favole drammatiche da svolgersi entro coreografie di luci ed ombre vibranti... Uno spettacolo continuo.’

E che lo spettacolo abbia inizio… 

SCUDERIE DEL QUIRINALE ROMA

5 febbraio - 10 giugno 2012
a cura di  Vittorio Sgarbi*
Commissario Generale: Giovanni Morello
Coordinamento scientifico: Giovanni C.F. Villa
Testi in mostra di Melania G. Mazzucco

Solo 4 mele marce ?

vigili_urbani_roma_varaniniRicordate la nostra richiesta di accesso agli atti per le monetine di Fontana di Trevi ? Vi ricordate che allora avanzavamo l'ipotesi che il sistema sanzioni c.d.s.il regolamento polizia urbana,il sistema di controllo della tracciabilità delle multe e la loro esecuzione non fosse sufficientemente efficiente ?

Vi ricordate che sostenevamo l'inadeguatezza del regolamento del Comune di Roma sull'accesso agli atti, in virtù del principio più trasparenza e monitoraggio dal basso più efficienza e regolarità in alto  ?

Adesso con il Bernabei Gate , i Vigili Urbani di Roma hanno subito un colpo mortale alla loro immagine. Traferimenti a cascata in tutti i 19 comandi territoriali. 30 vigili e tecnici nel solo I  municipio. E Non c'è da stare allegri. In tutti i municipi , in tutti gli uffici tecnici, edilizia, commercio , geometri, ispettori direttivi fino ai semplici "pizzardoni", ci si prepara ad un vero  terremoto.

Eppure i segnali di allarme c'erano tutti per far capire al Comandate Generale Giuliani che sarebbe stato meglio muoversi di corsa nell'ambito dei poteri a lui attribuitigli dalla delibera 249 del 2002 del Comune di Roma ovvero il  " regolamento del corpo di polizia municipale", che lo  investe, all'art. 26, di ampi poteri di organizzazione e controllo :" è il responsabile del buon andamento del corpo; ...emana le disposizioni operative in ordine alle decisioni assunte in conferenza di servizi..-nomina i vicecomandanti - i.. dirigenti apicali....dirige coordina controlla e organizza le risorse umane " il tutto nell'ottica delle direttive e degli atti di  indirizzo e di fissazione degli obiettivi e delle priorità emanato dal Sindaco e dai Presidenti di municipio . Ma il comandante Sopratutto con riferimento alla mobilità interna (art. 32) e poteri di  revisione dell'organizzazione degli uffici tecnici,  ha poteri di attivare la  mobilità. l'istituto della mobilità interna è attivato nei seguenti casi ....".pianificazione -organizzazione interna-etc.etc., e sopratutto in casi di incompatibilità ambientale...". 

Non era nemmeno passato un anno  dal pestaggio lo scorso luglio di un giovane di 23 anni in una notte di sabato , ammanettato e pestato dopo un fermo, dalle mazzette per un ristorante pizzeria in v.le trastevere ( 12.550 euro ?),  dallo scandalo del trasferimento delle licenze di somministrazione, dagli abusi ed illeciti edilizi su cui chiudere un occhio, dal Bando del Comune di Roma che affitta un elicottero a 3, 8 milioni di euro per sorvolare Roma da destinare ai VV.UU. (mentre il precedente bando era a 500.000 euro), da i dubbi sulle nuove assunzioni e la dotazione di armi allo stesso corpo, da i  controlli, in cui alcuni vigili ( 5 o 6 indagati per concussione) sembrerebbero far capire di poter stracciare il verbale in cambio di un regalo,  da una presunta associazione gestita da un geometra e forse un consigliere in municipio,  che prometteva senza  mai fare ottenere  licenze per occupazioni di suolo pubblico in cambio di 16.000  al geometra, al fatto che lo stesso gometra sarebbe socio del comandante dei vigili urbani di Roma in un altra società. E poi ancora i mancati controlli su gli  oltre 60.000 permessi per invalidi su 3 milioni di abitanti, i permessi su porsche, alla telenovelas delle monetine sottratte dalla fontana di trevi senza disturbo per anni, ai carretti denominati "tredicine" davanti al colosseo, ai centurioni con facce da galeotti che minacciano il giapponese per uan foto a 10 euro. Alla soppressione dell'ufficio ispettivo interno (la c.d. Lupa )  avvenuta sotto l'era Rutelli che ora sembra riorganizzazarsi sotto il comandante di maggio. E' tutto questo roma ?

Ma sopratutto lo spaventoso verminaio scoperchiato dalle recenti denunce di un noto imprenditore romano nel settore distribuzione liquori, per  una richiesta di mazzetta di 30.000 per un restauro di magazzino,   con tanto di apertura di un fascicolo alla procura  e la sospetta veloce pubblicazione  di un dossier presentato in risposta da parte dei vigili di oltre 350.000 euro di multe alle vetture della stessa ditta, fin qui dichiarate dagli stessi non pagate , e  guarda caso  emerse proprio quando  il bernabei decide di vuotare il sacco direttamente al Sindaco e al Comandante dei vigili urbani.

Ma la domanda da porsi è un altra ? quale è lo stato della legalità amministrativa a roma ?

Ha d'avvero compiuto durante questi anni tutto quanto in suo potere, il Comandante Giuliani, anche in sede di proposta per eventuali riforme, nel rapporto che ogni tanto dovrebbe compilare sull'andamento della attività del suo corpo ? D'avvero è stato fatto quanto possibile ?

E il Sindaco, ha d'avvero indicato in conferenza di servizi le priorità e gli indirizzi politici nella esecuzione dei compiti di polizia locale ? si è mai chiesto se c'era qualcosa che non andasse prima che scoppiassero gli scandali che hanno certificato il pauroso crollo dell'efficienza amministrativa di roma capitale ? E in i municipio a roma ? Da quanti anni il direttore. il mini Sindaco, si erano resi conto che c'era qualcosa che non andava ?

E'  stato mai posto il problema della trasparenza  ? E' possibile che il regolamento sulla trasparenza e accesso agli atti del comune di roma preveda casi eccezionali ( dimostrare sempre l'interesse diretto come se non fosse interesse diretto sempre la corretta amministrazione per un cittadino ')  per poter  permettere di accedere al semplice cittadino a qualunque pratica ?  invece che per poterlo escludere?

E' vero o non è vero che le funzioni di polizia locale richiedono una profonda opera di riforma che investe tutto il rapporto cittadino amministrazione.

Ancora una volta stupisce che la confcommercio , confartigianto , il sindaco di roma, il presidente di municipio non intervengano pesantemente  evitando che si far credere che si tratti di pochi casi, confidando nel solo accertamento della materia penale, senza tenere conto della febbre da cavallo che mostra il paziente a loro affidato : ovvero la città di roma.

Che abbiano paura ad andare avanti fino in fondo? cosa aspettano a fare  una riforma integrale del sistema, che elimini qualunque tipo di intermediazione, non lasciando soli quei pochi imprenditori che stanno avendo il coraggio di dare e fornire informazioni per smantellare il cesto di mele , e che forse rischiano ritorsioni?

 Questa volta occorre fare quadrato  tutti insieme altimenti , passata la tempesta, si tornerà con il solito ridicolo leit motiv ".sono solo 4 mele marce..." Cittadini di Roma alziamo la testa.

Strade

strade
ALDE ( alleanza liberal democratici parlamento europeo)
e l'europarlamentare N. rinaldi , insieme a TRASPARENZA PER ROMA, stanno per depositare una
richiesta di accertamento e di controllo e di verifica degli appalti di manutenzione
 delle strade sgretolatesi nel corso della alluvione del 20 ottobre 2011.
Ecco qui di seguito la bozza del testo.
Diffida e segnalazione e istanza di indagine ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del regolamento in  materia di attività di vigilanza e accertamenti ispettivi di competenza, dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 8, comma 3, del D.Lgs 163/2006 e contestuale richiesta di accesso agli atti ex l. 241/90, delle indagini già svolte.
All'Autorità per la vigilanza sugli appalti pubblici pubblici di lavori, servizi e forniture
in persona del presidente Dott. Santoro
Via di Ripetta, 246 - 00186 Roma
Telefono 06/367231
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
DIFFIDA STRAGIUDIZIALE e  segnalazione con richiesta di indagine ex art. 2 regolamento in materia di attività di vigilanza Autorità di vigilanza appalti pubblici  con contestuale richiesta di accesso agli atti ex l. 241/90 delle indagini già svolte
 PREMESSO che come riportato dal sito http://www.youreporter.it/ , da www.ansa.it in occasione del maltempo a roma , il giorno 20 ottobre 2011 si sono verificati sgretolamenti del manto stradale, allagamenti e disagi su tutte le consolari, in particolare sulla via collatina, altezza via longoni, sulla tiburtina, altezza Gra, su via del mandrione, via bel poggio altezza aniene, stazione nomentana, ponte mammolo, via cristoforo colombo, via delle accademie, Piazza del caravaggio, Tevere altezza basilica di san paolo.,via di trigoria, lungoteverea ripa, via cilicia, villa gordiani, via di s.alessandro, settebagni e via salaria, ponte testaccio, la rustica, auditorium , monterotondo, ponte nomentano, tevere, portaportese, decima eur,  via carlo levi, , via di pietralata, via salaria all'altezza della chiesa di s.antonio da padova, che numerosi allagamenti delle strade consolari di roma e sul gra sono stati segnalati anche in occasione  delle precedenti alluvioni del 2008 e del 2009;
che in occasione  degli eventi del 20 ottobre 2011 il disagio provocato alla popolazione di roma è stato enorme, ciò a prescindere dai singoli eventi dannosi per la salute e per la vita  di una persona deceduta, degli oltre 300 interventi dei vigili del fuoco, e 50 persone soccorse,;
 che nel corso dell'anno 2011 ci sono stati a Roma 29 sprofondamenti gravi nelle strade a grandi dimensioni,  come evidenziato dall'articolo di metro  https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B3YGMrmn6LWaNGRkMzcyNWMtOGE4NS00OGJiLThlY2MtMWFhZmE2YmRiMTYx&hl=en_US;
che solo nei primi sei mesi del 2011 ci sono stati a Roma 19.262 incidenti di cui 62 mortali e 6834 feriti; 
CONSIDERATO CHE Roma capitale già Comune di roma ha indetto,  tramite i suoi organi competenti , e o indice gare e appalti e per la manutenzione e la costruzione di strade e del manto stradale relativo, a prezzi che dovrebbero garantire una certa qualità, e che detti appalti  vengono indetti regolarmente ogni anno,
che pertanto appare poco chiara e non giustificata la situazione  di scarso drenaggio del pluvio e di sgretolamento (creazione  di buche) dello stesso manto stradale urbano e consolare verificatosi, in tutta la città di roma ma sopratutto nelle strade sopra indicate, nel corso dell'ultima alluvione del  20 ottobre 2011;
Che TRASPARENZA PER ROMA , è una webzine ,un "cultural catalyst",  espressione della volontà del  gruppo ALDE (alleanza liberal democratici  europei) al parlamento europeo ,  di monitoraggio e controllo della vita pubblica, in qualità di  associazione di fatto ,  con il solo scopo della persecuzione dell'interesse pubblico di verifica e controllo  delle autorità amministrative e politiche  italiane;
Tanto premesso e ritenuto
TRASPARENZA PER ROMA , ALDE GROUP PARLAMENTO EUROPEO - in persona dell'avv. Emiliano Varanini , anche in proprio, DICHIARA – di essere consapevole che in caso di dichiarazioni false si rendono applicabili le sanzioni civili e penali previste per legge.
Dichiaro di essere informato/a ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 3 del d.p.r. n. 184/2006, che copia della presente istanza potrà essere trasmessa ad eventuali soggetti controinteressati di cui all’art. 22, comma 1, lettera c) della Legge n. 241/90. -, di essere a conoscenza, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 14 del D. Lgs 196/2003, che i dati personali, di cui alla presente istanza sono richiesti obbligatoriamente ai fini del procedimento. Gli stessi, trattati anche strumenti informatici, non saranno diffusi ma potranno essere comunicati soltanto a soggetti pubblici interessati al procedimento, nonché ad eventuali soggetti controinteressati individuati ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 184/2006.
tanto premesso  e ritenuto ,  il sottoscritto avvocato Emiliano Varanini in qualità di rapp.te trasparenza di per roma e in proprio  
DIFFIDA
l'Autorità per la vigilanza sugli appalti pubblici pubblici di lavori, servizi e forniture
in persona del presidente Dott. Santoro   visto il potere di discrezionalità amministrativa esercitabile ai sensi e per gli effetti del dgls 163/2005 art. 8 e art. 2 del regolamento in materia di attività di vigilanza dell'autorità, a voler permettere l'accesso agli atti e l'estrazione in copia, semplice e o elettronica,di tutti gli atti relativi alle indagini , versus Roma Capitale, già Comune di Roma, in persona del sindaco pro tempore, dei  summenzionati appalti di  opere pubbliche relative alle strade sopraindicate, ovvero nel caso non le avesse già disposte, con celerità provvedere a tutte le indagini necessarie nei confronti del già Comune di Roma , ora ROMA CAPITALE , in persona del sindaco pro tempore, relative a tutti gli appalti relativi alla manutenzione e costruzione  di strade, sopraindicate dall'alluvione, dal 2008 ad oggi, e se nel caso a procedere al suo correlativo potere di persecuzione delle eventuali irregolarità eventualmente accertate ; in caso non avesse indetto le opportune indagini,  con particolare riferimento alla quantità e alla qualità delle prestazioni corrisposte , verifichi   il prezzo, i materiali,  con riferimento a quanto dichiarato nei singoli bandi di aggiudicazione e  nei  s.a.l. certificati, e contestualmente, consenta l'accesso agli atti relativo alle indagini già svolte e o  o agli atti da voi acquisiti,  ai sensi  della    Legge n. 241/90  e ss. modifiche.
avv.to Emiliano varanini
 

 

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